dal 1981 al 1986

DOVE SI E' VENDEMMIATO (Dove si è vendemmiato)
1982 Malachite su verdi e gialli: il sole avanza. Cadono gli angeli dal basso, pure restano monconi d’ali qui dove si lacrima sopra l’uva passita, aggrappati agli sterpi dell’albatrello sull’argilla dei colli. (Immagine correlata) E questo sole che geometricamente macchia muri imparati a ... (continua)

POSTUMI DI UN GRIGIO NATALE
Quest’uggiosa giornata si snoda come nenia e dipana il suo canto di filo opaco. Vorrei raggi di sole nel palmo della mano, tondi come monete o specchi che riflettano negli occhi il sole. Ma gennaio col pungolo infila spini nelle vesti e filtra angosce con lucori di neve. (Immagine correlata) ... (continua)

NELL'ARCO DI UNA CANZONE
(Carnevale 1981) Tornato è Carnevale con i lazzi, i colori che vincono il bianco, le canzoni ritmate sul battito dell’onda. E di nuovo sono in mezzo alla folla con gli occhi attenti a cercare sotto cappelli di carta l’uomo. Spunterà dal cerone e la lacrima finta, dal ciglio cespuglioso e i ... (continua)

FALO' DI BURATTINI (Falò di burattini)
Non sbriciolarmi sopra il latte versato. Non sono segatura né truciolo, né talco. Non schernirmi se rotolo tentando di smorzare il fuoco. Pinocchio, anche se fiaccola vorrei, non solo fiamma ma luce, brillare dentro le tue notti lontane come l’eco al di là di montagne dove sorge quel sole che qui ... (continua)

NON PIANGERO' (Non piangerò)
1983 Eri pietra scagliata, eri sbuffo di polline nel vento e volevo per te giorni d’erba e di menta, spruzzi d’acqua salata, trasparenze. Ti sei nascosto dietro il paravento dei miei stupidi versi, fra le tendine a rete di un romantico amore! La musica conduce sogni acerbi nelle notti trapunte ... (continua)

UN GUAITO
Le mie estati si sfogliano in un mazzo dentro il vaso sull’angoliera. (Immagine correlata) Dardi di luce fuori e raffiche di vento, come sbuffi. L’dea di “rimanere” ha prevalso sul brancolare cieco fra il troppo e il niente; pure mi schiacciano i tuoi piedi sulla stuoia paglierina!. E’ il ... (continua)

IL CANE - DOPO L'ECCIDIO
La scodella odorosa – ieri di zuppa – aromi di bosco – sul ceppo - mozzo - alla soglia di casa non attira più le vespe golose. Ronzano sui panni - secchi - carta – bianco - sporco sul lavatoio asciutto. Bestemmie – richiami – balbettii – calci e bastone - del vecchio – mani grassocce di ... (continua)

FIORI ROSSI
Vado tra poggi rossi di fiori che non sapevo; la luce è vasta e la campagna è un olio di olive verdi, di olive nere. Porto tre amori nelle tasche del cuore controllando ogni tanto che non si perdano. L’amica ride alle alterne vicende del mio sesso e per oro colato prende quello che dico.. Ma io ... (continua)

L'ATTESA DEL MOSTRO
1984 Triste arpeggia l’attesa delle inconsce sue decisioni. I deliri che colmano i suoi giorni non gli lasciano spazio e soffocato grida nei cunicoli con pianto di flauto schiacciato… Si posa il grido dove la caverna si fa più cava e non udito aspetta che una mina faccia saltare il ... (continua)

AL MOSTRO DI FIRENZE
(1984) Un balzo nel buio è l’inizio. Dov’è tua madre, il ventre infetto che accoglie i trofei dello scempio? Nemmeno la luna ti guarda poiché metterebbe la voce a scuoter con l’urlo la notte. Tu cogli le anime in boccio in comunione d’amore: la rabbia di un bimbo che strappa il vilucchio ... (continua)

SOLI MA INSIEME (Soli ma insieme)
1983 Vado dove Ripa si frange e il Serchio, verde, ride. Son gialli i campi e rosa e bianchi i peschi e i meli. Sinfonia di colori accende primavera. Ma ricordo l’inverno, quando sotto la neve restò il nostro segreto; quella sera che andammo da soli come lupi a ridere tra i fiocchi e la ... (continua)

SOLITUDINE
(Viaggio a Sulmona) Il bucato delle contadine, lenzuola strappate con buchi grandi, sta disteso sui rovi e le prode. (Immagine correlata) Ed il treno fischiando cammina mentre timidi, esili fiocchi già riprendono radi a cadere. Ma stanotte ho gustato le luci raggruppate sui colli ... (continua)

VIENI, GESU' (Vieni, Gesù)
Scendi dalla tua croce e col nostro martirio confondi il sangue tuo! Siamo tra rovi e cactus, dove il miele mai giunge e la luce si fa pur essa spina. Lascia un respiro, un millesimo solo di fiato… che muova un filo d’erba, un ragnatelo… Basta poco per vivere o morire. Basta appena un ... (continua)

PRECOCE PRIMAVERA
Primavera precoce, poi marzo e l’acqua e il gelo. Piange il mandorlo spoglio i fiori a terra. Pure tu, bimba anzi tempo sbocciata, procuravi notti insonni a tua madre lacerata dai tocchi della torre. Or nel brivido grigio di questi pazzi giorni i petali scomposti dei tuoi capelli, le venature ... (continua)

DICIASSETTE ANNI
1986 “Pettina quei capelli!..” Ma lui china la testa e arruffa sempre più la frangia cinerina… Il collo lungo e chiaro attira i baci miei. “Forse non vuole… Mamma… è grande!.. E’ uomo..lo sai!” Ma l’amore trabocca in goccioline all’angolo dell’occhio. Con la destra le asciugo voltando il ... (continua)

QUELLO CHE MANCA
Come l’urgenza di narrare; e non c’è orecchio e vanno le parole a rimbalzare contro le nubi tornando in pioggia. (Immagine correlata) Come la voglia di ascoltare senza un canto e tace ogni stormire e zitta piega il capo tortora in gabbia. Come mongolfiere d’amore e non c’è mano che snodi ... (continua)

PICCOLA MIA... (Piccola mia...)
1960 Abbassi gli occhi a terra e come un muro qualcosa si alza tra di noi. Vorrei la guancia mia sulla tua fresca pelle di pèsca; nel cavo delle braccia, prigioniero, l’esile arco della tua schiena.. E cullarti così come da piccolina, quando rubavi tutte le mie ore di madre. (Immagine ... (continua)

ECHI NOTTURNI
Avevo allora sotto al davanzale, glicini viola; una pergola folta, e il profumo saliva nella notte alle narici dilatate e attente, di me che con i gomiti sopra il gelido marmo, le guance fra le mani, un sollievo cercavo alla calura. Gli abeti scuri contro il blu stellato arginavano il flusso dei ... (continua)

SOLDATI - CAMERATI
Come saranno i monti del Mugello, d’autunno? A primavera eran freschi di pioggia ed i ruscelli scendavan dalle bocche del Reno saltando per i boschi con l’impeto dei bimbi quando i giorni di Pasqua per le piane festeggiano sbriciolando panini e bevendo alle polle. Noi ci fermammo a mangiare ... (continua)

A UN AMICO D'INFANZIA
Sul muretto davanti alla Chiesa di Massaciuccoli Un lieve moto d’aria tra gli oleandri sopra il capo e oscillano i lampioni su le musiche antiche.. Qui, rosa, più in là…verde e poi più verde ancora… E noi, vicini come un tempo quando l’adolescenza ci portava a sentirci la pelle sui covoni, di ... (continua)


Su www.albertarossana.com riceverai notizie riguardo poesie e forte dei marmi.
Inoltre, potrai approfondire temi come mimosa.

prima del 1981 | dal 1981 al 1986 | dal 1986 al 1993 | dal 1993 al 2006 | Libero portale di scrittori indipendenti | Movimento Artistico Versilia | pittura del '900 | menù principale
pagina iniziale | vedi in modalità grafica