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UNA MOSTRA PER POCHI Marina di Pisa – 1986 Passeri e merli sulla Via Invizza assolata, arsa. Timido refrigerio, sottile striscia d’ombra sotto il muro della Circoscrizione. Peroriamo una causa di denaro -scopo benefico- avvocati di guerre perse. Qui, tra gente accecata da questa spietata solitudine ... (continua) AUTUNNO SUL LAGO (Autunno sul lago) DI MASSACIUCCOLI In crescente concerto di piumati autunnali si flettono i falaschi ed i salici ammiccano alle palme. Mille grigie colline e mille ancora si rincorrono ai muti imbarcaderi mentre due vele velocissime vanno. Coi germani e gli storni, rari gabbiani si bagnano felici, oggi che il ... (continua) PER LUISA , MARISA E ROSARIA (Per Luisa, Marisa e Rosaria) Amiche mie, da troppo tempo ormai siete partite e il lungo viaggio che vi ha portate ai cieli limpidi e alle pure sorgenti dove più non sentite i morsi del dolore, ha tolto a me il sereno conforto della vostra parola. Pure, sempre vi penso ed a voi mi rivolgo e vi vedo con gli aperti sorrisi e ... (continua) DORMI, FIGLIA (Dormi, figlia) (1986) Prendiamoci una sosta: il crepuscolo invita. Dobbiamo digerire Nani-Curie di erbaggi e latticini, ripulirci di scorie radioattive. Già pensavamo di poter realizzare i voli che da tempo inseguiamo ma la cometa d’Halley non ci ha raccolte, neanche con la coda! Vieni qui, figlia, poggia la ... (continua) LA CADUTA DEL MURO ( La caduta del muro) 200.000 GIOVANI A BERLINO Te ne sei andato senza salutare macinando chilometri d’asfalto e la Nera Foresta ti aspettava, nido di streghe e d’orchi delle fiabe. Te ne sei andato, senza il tuo maglione, strafottente e spavaldo con i soliti amici e i tuoi risparmi. Ed io, pazza a pensare al tuo ... (continua) L'ASSENZA DEL FIGLIO Ti sento e ti respiro negli effluvi d’aprile, dorati come l’onda che danza sul tuo capo. E’ palpabile questa sensazione, densa come cipria rosata in compatta custodia e so che nel tuo sguardo di palustre lichene stanno tremando pagliuzze d’oro. Non ti vedo purtroppo e tutto accade soltanto se ... (continua) PER UN ARTISTA - CIAO ANDY (Per un artista) (Ciao, Andy!) Spazza le tue slavine con impeto selvaggio, porta alla luce i sepolti tesori e crepitino i fuochi di nuovo. alte le lingue d’oro rincorrentesi a scie nelle notti di gelo. Giochiamo? L’onda è crespa nel vento ligantropo e impudico. E sulla boa la bandiera di resa danza, bianca di ... (continua) RECUPERO PER UNA CANZONE (Recupero) C’è un canto che ancora si leva tra il pianto e la fame del mondo, tra i segni dell’odio su i corpi straziati e quelli lasciati dal tempo sui volti e le cose.. Ancora si libra sul vento di marzo tra fiori di pero e di pesco, se esco per poco dal grigio lavoro e vado, nel coro dell’erba che ... (continua) CIAO...CIAO, MAREMMA 1988 Dove l’ora si ferma nel biondo girasole tra gli sparuti e bassi ciuffi di verde e l’olivo che sorveglia Maremma disposto in rada schiera s’inarca immergendo le braccia dentro quel giallo mare, madre terra ha il seno odoroso di fieno e il palmo caldo, per lenire le assenze. Incastonati fra i ... (continua) UN CANE NERO COME LA PECE 1990 Oh Zorro, tondo e morbido guaìto, bozzolone di seta nera, io ti posai tremante sul seggiolino in auto e guidai piano piano. Fino a casa piangesti e la notte, d’inverno, in camicia mi alzavo e ti cullavo. Avevi due gattini per compagni ma nel giocare, con i tuoi dentoni il maschio lo ... (continua) MAMMA T.V. Il sogno era “partire”. Dove l’erba è più folta e intrecciano le liane ghirlande fino al cielo, sulla sabbia dormire sotto le stelle. Dove il bimbo è più nero e più nera la fame, coltivare di terra fazzoletti, tra i sassi . (Immagine correlata) E, dietro al cacciatore, raccogliere le ... (continua) UN ANELLO DA TENDA Nel tramonto, corrugava le palpebre mio padre dietro le lenti spesse; e tornavamo a casa voltandoci a ogni passo per vedere, al secondo, quanto calasse il sole. (Immagine correlata) Nell’andare, una sera, così a ritroso, la fede scivolò dal dito di mio padre. Presto venne la notte e dovemmo ... (continua) AMORE A SQUARCI 1993 Quando rubavo i raggi dell’estate per farti riscaldare e dentro il nostro miele ronzavano api d’oro, quando i letti di foglie accartocciate divenuti tappeti di Aladino ci portavano in volo verso rossi tramonti, quando i fiocchi di neve si scioglievano sopra i tergicristalli mentre il loro ... (continua) DA L'ARLECCHINO (Scritta durante una mostra a Lido di Camaiore.) Si sono già accesi i lampioni, la pioggia qui scorre sul tetto e sento l’asfalto frusciare d’accordo con l’acqua del mare. Imbruna sulla passeggiata e i rari passanti bagnati s’infilano dentro i parcheggi o metton sul molo le barche agli ... (continua) UN MARTEDI' GRASSO... (Un martedì grasso...) E UNA LUNA MAGRA Cielo di luna nuova e bevo al viola del crepuscolo sul quieto mare. Di là, nel Luna Park, nella tiepida sera, musiche colorate; febbraio impazza di maschere. Anche il mio cuore ride nella bautta del torace e gli occhi dei capezzoli tremano lievemente tra le rughe. (Immagine ... (continua) INGANNI 1992 Mamma, ti accorgi di come tradisce la vita? Per te che hai educato le figlie degli altri e non hai capito la tua, novantaquattr’anni si son rivelati tessuti d’inganni. (Immagine correlata) Al tuo funerale vorresti fanfare e schiere di alunni col fiocco celeste… Ti manca perfino la ... (continua) MAI QUADRIFOGLIO... Mai quadrifoglio mi è capitato nel cammino lungo sull’argine franoso e la mia palla-mondo sempre andò contro mano, nel divieto d’accesso o nel vicolo cieco. Volatile migrante senza fisse stagioni, ape impazzita ai vetri di stanze disertate, falena a lumi fiochi. (Immagine correlata) Ma ancora ... (continua) UN LETTO CON LE SBARRE (1993) Mammina bianca, nel tuo letto rinchiuso dalle sbarre a cancello, vedo le braccia scarne ed il naso aquilino farsi sempre più lungo. Hai le mani nodose come zampe di uccello e l’occhio acquoso, pure ricordi le tabelline e le dichiarazioni dei tuoi sgrammaticati corteggiatori. E ripeti ... (continua) INCIDENTE SUL LUNGOMARE Un urto di lamiere, la sirena che lacera la sera e la corsa di vite per la vita. Vetro e ferro confusi; attonite divise misurano le tracce. Poi…pulire! Rimarrà questa sera un posto libero nell’alloggio di lusso dell’ESISTERE. “Prima categoria: vista sul mare.” Avanti un altro!… Non si può ... (continua) VERDE LUNA Uno scorcio di verde splendente rigato dal cancello sulla scala di quella che fu una balera, rifugio di giovani sogni e musiche romantiche, stona con il catenaccio arrugginito. I vasi di felce interrompono i gradini a metà ma sul podio degli orchestrali una pensilina a ventaglio irradia ... (continua) LA DIMENSIONE DI UN RICORDO Un secolo, da quando serbavi il tuo tepore nel mio maglione e l’inverno era ricco di arance e noci, ricco di stelle bianche sui cristalli, di corse in auto e fiamme di tramonti. E ricca ero pur io ché l’estate trovavo nel tuo modo di andare e alla tua fonte cascate di parole e ruscelli di riso e ... (continua) GESTAZIONE Il tuo volto nel cavo della mani… e ricci di castagni aperti dimenticati fra le prime viole… Il tempo passa e dalla scorsa estate è diradata la vegetazione Ma noi… l’essere ancora qui a confondere i sensi, ad asciugarci le lacrime col labbro… Noi, generati insieme e nello stesso grembo, che è il ... (continua) A FEDERICO - Il mio primo nipote (A Cristina e Simone per la “festa della mamma” 2004”) Appena accendo il mio computer appari sullo schermo, con la boccuccia aperta e gli occhi spalancati su di me; ed è sole se piove e profumo di rose nella stanza, che sa di muffa e naftalina. Piccolo mio, tre volte mamma, vivo solo per te ... (continua) |
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