IL CACCHIO

(Poesia di Virginio Bianchi)

Ho in bocca,
strappato alla pergola bruna,
un cacchio;
è aspro.

Aspro come il verde
tenero ed acerbo;
amaro.
Amaro come il primo
verde delle cose.

Aspro e amaro.
Amaro come la tua bocca,
tagliata nel fiele.
Aspro come il tuo disprezzo,
come i tuoi anni sfuggenti,
come il tempo.

Acerbo come il tuo seno.
Fragile come i tuoi pensieri.
Scostante.
Verde come i tuoi capelli,
come i tuoi occhi.

Verde:
un colore di ghiaccio;
non d’edera
né di convolvolo,
verde che non attacca.

Verde amaro.
Verde che sputo lontano
nella dissolvenza del mondo,
dov’ io più non veda
dov’io più non senta
il sapore del fiele;

dove i sensi placati
troveranno riposo
nel vasto silenzio.

Virginio Bianchi

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