cap. 7° - LA STORIA INFINITA


In una pagina del quotidiano "IL TIRRENO", di venerdì 17 giugno 2005, (DA NOTARE LA DATA ! ), un articolo di Francesco Nocentini sul Mostro di Firenze, inizia così:

"L'ex farmacista fiorentino è di nuovo nel mirino"

Sembra proprio una presa in giro, con tanto di rima, per il povero lettore sprovveduto che da vent'anni attende di sapere, una buona volta, chi sia veramente questo "mostro inafferrabile"!

E, andando avanti nella lettura, troviamo:...

-"E' dal 2002 che l'inchiesta fiorentina s'incrocia con quella del PM di Perugia Giuliano Mignini, che ha riaperto il fascicolo sulla morte di Narducci.

Il magistrato sostiene che non morì annegato ma strangolato:
il cadavere riemerso il 13 ottobre '85 era di un altro uomo; la
famiglia avrebbe organizzato lo scambio delle salme per occultare lo scandalo.

Scandalo che sarebbe esploso se si fosse scoperto che Narducci era in contatto a San Casciano con i presunti mandanti dei delitti del Mostro (fra cui Calamandrei) e che era stato ucciso perché stava per rivelare ciò che sapeva.

I nuovi sviluppi si basano soprattutto sulle migliaia di carte dell'inchiesta fiorentina: la notte dell'ultimo delitto del mostro ( a Scopeti di San Casciano), Calamandrei sarebbe tornato a casa con ferite al volto e agli arti.

E la macchina di Narducci, una Citroen verde, sarebbe stata vista proprio da quelle parti.
Non solo. I due si conoscevano: secondo alcune testimonianze partecipavano a festini con prostitute.

La testimone M.P. ha riconosciuto alcuni dei protagonisti dei festini: Pacciani, Vanni, Narducci, Calamandrei e Francesco Vinci, uno dei sardi che, all'inizio degli anni '80, furono accusati (e poi scagionati) per i delitti.

....L'ex farmacista ha 61 anni, vive ancora a San Casciano, nella casa sopra la farmacia, isolato da tutto il paese.....


Sempre a proposito di Calamandrei, nei giorni precedenti l'articolo di cui sopra, la TV aveva comunicato che il P.M. di Perugia Dott.Mignini avrebbe interrogato il farmacista il giorno 13 del prossimo luglio a Torino.


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A Sveva sembra molto strano che, dopo aver trovato la soluzione del mistero di un'amicizia tra Morty e Narducci e averla comunicata a chi di dovere, con tutte le altre informazioni precedenti che, più chiare di così non potrebbero essere state, ancora non sia stato riscontrato un legame tra il Lupo e gli altri "amici" di bagordi.

Eppure qualcuno dovrebbe averlo notato da quelle parti, tanto più che poco prima del delitto Rontini, era stato con il padre in pieno giorno a visitare la casa di Giotto (e, forse, anche quella di Machiavelli!). Un tipo stravagante come lui non sarebbe passato inosservato, con il profilo da uccello predatore e quei teschietti argentati dappertutto!

Comunque c'è ancora tempo, prima che si arrivi ad una conclusione, qualsiasi essa sia. Il guaio maggiore è che sta arrivando il grande caldo e durante il periodo estivo le idee tendono a squagliarsi come il gelato!

Sono già trascorsi quasi sei mesi dalla data dello tsunami e Sveva, che da allora non ha più scritto un solo verso, sembra ancora scioccata.

Un ulteriore trauma è stato per lei anche la morte di Papa Wojtyla , forse pure lui troppo provato dalla tragicità degli ultimi eventi; una pena impossibile da sopportare, per la sua età e nelle sue condizioni di salute.

Quel poco spirito che rimane di Sveva rischia dunque di squagliarsi definitivamente; perciò a volte dobbiamo ripetere cose già dette nel racconto dei "Mostri a quattr'occhi", - (e di questo ci scusiamo con i nostri lettori)- per rinfrescare i suoi ricordi, cercando di stimolarne la memoria, sempre più labile.

Per il momento, se non ci saranno novità, conviene tenere la "coda del Lupo" in naftalina, ché non prenda le tarme, ed attendere con fiducia il 13 luglio!


continua con la pubblicazione di alcuni brani riguardanti la nuova inchiesta a carico di Francesco Calamandrei da parte delle Procure congiunte di Perugia e di Firenze.


Da UMBRIAjournal.com - 13/07/2005
Calamandrei si è avvalso della facoltà di non rispondere


"Omicidio in concorso con esecutori allo stato ignoti":
l'indagine della magistratura perugina sulla morte del gastroenterologo Francesco Narducci, registra l'accusa mossa dal PM.Giuliano Mignini nei confronti del presunto mandante dell'omicidio, il farmacista di San Casciano in Val di Pesa Francesco Calamandrei.
Questi è indagato anche dalla magistratura fiorentina pure come mandante degli otto omicidi del mostro di Firenze.

Oggi Calamndrei -giunto in procura poco prima dell'arrivo del pm. Mignini e del collega Michele Giuttari, capo della speciale squadra anti mostro - si è avvalso della facoltà di non rispondere.
Calamandrei era accompagnato dal suo difensore, avvocato Gabriele Zanobini. Due quindi gli avvisi di garanzia per Calamandrei: a Firenze e a Perugia in due complesse indagini collegate............

In particolare il pm. Mignini ha cercato di sapere da Calamandrei se conoscesse o meno il gastroenterologo Narducci, cosa più volte respinta dall'ex farmacista. Era stato Mario Vanni , l'unico sopravvissuto dei "compagni di merende" a legare il nome di Calamandrei a quello di Francesco Narducci; così come un barista che aveva fatto riferimento a sfoghi della moglie del farmacista toscano.


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A questo punto, andando avanti con la lettura, Sveva scopre anche il Calamandrei pittore e scultore - guarda caso - che :
".....per la malattia ha smesso di dipingere, la sua grande passione".
"Non ce la fa - raccontano i conoscenti - non ha la forza per dedicarsi ai suoi quadri, inquietanti e materici, ombrosi come lui".

"Ma quante analogie hanno con il Lupo tutti questi indagati ; quel Morty che nessuno ha ancora pubblicamente interrogato,
ma che forse ha conosciuto e frequentato davvero tutti quanti,
e continua ad andarsene in giro sghignazzando a più non posso!"
pensa Sveva sconsolata.

Andiamo un po' a vedere se in internet c'è qualcosa su Calamandrei pittore!
E trova un testo di Giulio Serafini, pubblicato sul sito
PITTORI IN FIRENZE, nel quale viene fatta un'accurata analisi critica del modo di fare Arte da parte di Calamandrei.


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Meglio sarebbe stato intitolare questo capitolo : "Le storie infinite" - invece che "La storia infinita "- se vogliamo parlare anche dei gravissimi fatti accaduti a Londra il 7 luglio e che ieri, 21 luglio si sono ripetuti, pure se in tono molto minore.

Gli inglesi, popolo abituato a reprimere i proppri sentimenti, soprattutto in pubblico, avevano cercato di sminuire in ogni modo la qravità degli attentati terroristici del giorno 7, alzando, oltre che sipari di stoffa davanti alle povere vittime straziate recuperate dalla metropolitana, anche e soprattutto veli di pietosa compostezza e di finta indifferenza che non fornissero agli assassini troppi motivi per esultare, o almeno non più di quanto le loro menti contorte avessero ipotizzato per loro .

Così ci hanno riprovato, forse pensando che, come la goccia che scava la roccia, un attentato oggi, uno domani, pure la compassata Inghilterra avrebbe prima o poi avrebbe piegato le ginocchia!



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23 luglio 2005

Nuovo attentato terroristico a SHARM EL SHEIKH, in Egitto, sulle coste del MAR ROSSO. Un grande e rinomato albergo, il Ghazala Gardens Hotel di Naama Bay, pieno di turisti provenienti da tutta l'Europa e soprattutto dall'Italia, è stato quasi completamente distrutto da una macchina imbottita di esplosivo.

Una prima macchina era già scoppiata nel bazar, una comunità di uomini soli in arrivo da tutto l'Egitto e da molti paesi arabi, riuniti lì per motivi di lavoro e molto frequentato , seminando paura e morte .

Una terza bomba , forse contenuta in uno zainetto, ha sconvolto la via del lungo mare , chiamata Via della pace.

Come per Madrid e l'Inghilterra, la regia sembra proprio quella di Bin Laden, anche se gli esecutori materiali dovrebbero essere manovalanza locale, diversi gruppi indipendenti tra di loro.

Per il momento, si contano 90 morti e duecento feriti.
Molti ancora i dispersi. Era da poco passata la mezzanotte,
( in Italia), di una calda serata che preannunciava ore tranquille per numerose giovani coppie e intere famiglie in vacanza.

Anche lì, come a Londra, si è cercato di nascondere lo scempio
ricoprendo velocemente la struttura semidistrutta dell'albergo con grandi teloni e tentando di tenere lontano i curiosi, ma lo strazio dilaga comunque da ogni parte, attraverso il pianto di coloro che sono rimasti e che non scorderanno mai più.

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E' comprensibile che, con tutte queste catastrofiche notizie,
abbiamo dimenticato di comunicarvi le ultime novità in merito all'inchiesta Narducci-Mostro di Firenze.

Era infatti sulla stampa di alcuni giorni orsono che è stato sollevato un conflitto di competenze tra la magistratura di Perugia e quella fiorentina, la quale ha richiesto al Dott. Mignini tutti gli atti riservati relativi al caso.

Sembra logico che, andando avanti con questo passo, purtroppo non arriveremo tanto presto ad una conclusione!
E forse il Lupo, anche quest'anno, si godrà indisturbato le sue solite vacanze sado-culturali, magari all'estero, scodinzolando in qualche località sconosciuta anche ai terroristi, dove poter dare sfogo indisturbato a tutti i suoi istinti perversi!





Su www.albertarossana.com troverai informazioni su autunno e lucca.
Si parla inoltre di canzoni.

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