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(Poesia di Virginio Bianchi) E’ morto Brufolo, uomo onesto. Ora è lungo, disteso nella bara di pino, sulle spalle di amici dolenti. I preti lamentano preci: De profundis….. I parenti, le donne, gli amici, i finti amici, seguono la bara a capo scoperto… anche i calvi. De profundis… Le donne in gramaglie – lacrimose – le Ciane: Però…però… Senza dubbio era onesto… Però…però… Ave Maria… In fondo…alla famiglia non mancava nulla, provvedeva. Però…però… Non posso dire… Io nemmeno… Però…però… Le Ciane: Così fu… Lo sai anche tu, Dio ci perdoni. Padre nostro che sei nei cieli… Segnamoci. Che bella sfilata C’è anche il Sindaco!... Come va l’acquedotto? Passano la starne…. quanti cacciatori! E la tela? Ci sono i pescatori. E’ tempo di lucci; ne ho preso un paio di chili. Ora pro nobis… Stiamo per arrivare al cimitero… Povero Brufolo, gottava i bicchieri… Però…però… Mh…mh… Era un uomo onesto… De profundis…. Virginio Bianchi |
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